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BOLIVIA

La Bolivia, è uno Stato dell’America meridionale, situato nel centro del subcontinente.

Confina a nord, nord-est e a est con il Brasile, a nord-ovest con il Perù, a sud con l’Argentina, a sud-est con il Paraguay e a sud-ovest con il Cile.

La Bolivia ha come capitale costituzionale e giudiziaria Sucre, e come capitale legislativa e governativa La Paz.

Stato senza sbocco al mare, nel 2010 ha stretto un accordo con il vicino Perù, grazie al quale ha ottenuto per 99 anni l’uso del porto di Ilo.

Si distinguono due grandi aree geografiche:

  • le terre orientali tropicali, i due terzi del Paese, divise tra bacino amazzonico e l’area del Chaco.
  • le Ande, un terzo del paese, nella parte occidentale, costituite sia dalla cordigliera come dall’altipiano.

I bassopiani tropicali sono tributari del Rio delle Amazzoni e del Río de la Plata.

Questa enorme estensione di più di 700 000 km², è coperta da foreste tropicali pluviali, umide, monsoniche e secche.

Inoltre, la Bolivia possiede la foresta tropicale secca più estesa al mondo nella regione del Chaco.

Circa 250 000 km² sono savane alluvionali, pantani e savane secche.

Esistono inoltre grandi laghi amazzonici, i più estesi della regione.

La zona andina del Paese è situata nella parte occidentale.

È caratterizzata da un plateau delimitato da due catene montuose: la Cordillera Occidental prossima a quella Oriental.

Sono numerose le cime superiori ai 6 000 metri, le più alte sono il Sajama, l’Illampu e l’Illimani.

Situato a 3 650 metri di quota, nei pressi della città di Uyuni, nell’altopiano andino meridionale della Bolivia, il Salar de Uyuni è un gigantesco deserto di sale che, con i suoi 10 582 km² risulta la più grande distesa salata della Terra.

Data la morfologia del territorio e l’ampio spazio latitudinale occupato, la Bolivia possiede una delle maggiori diversità climatiche della Terra.

Secondo l’ultimo censimento dell’Istituto Nazionale di Statistica (INE), la popolazione indigena rappresenta circa il 49,95% della popolazione totale.

Percentuale che arriva al 73,20% se consideriamo le sole zone rurali.

La popolazione boliviana è costituita dai seguenti gruppi etnici: quechua 30%, aymara 25%, meticci 30%, europei 15%.

L’articolo terzo della Costituzione boliviana riconosce e sostiene la libertà di culto.

La maggior parte della popolazione, secondo il censimento 2001, è cattolica (78%), mentre i protestanti/evangelici sono il 16%.

Tra le lingue parlate in Bolivia ci sono lo spagnolo e in minoranza il portoghese.

Tra le altre lingue in Bolivia ci sono il quechua, l’aymara e il guaraní.

La Bolivia è divisa in nove dipartimenti (departamentos).

Ogni dipartimento si divide in province per un totale di 112 su tutto il territorio nazionale.

A sua volta ogni provincia si divide in comuni, attualmente sono presenti 348 comuni.

Ogni comune si divide in cantoni, attualmente sono presenti 989 cantoni.

A sua volta ogni cantone si divide in vice-cantoni, attualmente sono presenti 2 998 vice-cantoni.

Nel 2005, la Bolivia, è passata da un’economia di stampo liberista a un’economia mista, furono nazionalizzate tutte le industrie e le società, e il PIL del Paese ha avuto una crescita vertiginosa.

Nonostante i progressi economici citati sopra rimane un Paese tra i meno sviluppati del pianeta.

Prodotto agricolo più redditizio della Bolivia continua a essere la coca, di cui la Bolivia è attualmente il terzo più grande coltivatore al mondo (dopo Colombia e Perù).

I principali prodotti industriali in Bolivia includono prodotti tessili, abbigliamento, beni di consumo non durevoli, soia trasformata, metalli raffinati, e petroliferi raffinati.

La lavorazione dei prodotti alimentari, bevande e del tabacco è il settore più importante nel settore industriale infatti questo settore occupa un posto di rilievo nel settore della produzione che è in continua crescita.

Il settore dei servizi in Bolivia rimane sottosviluppato.

Le Banche in Bolivia hanno sofferto a lungo la corruzione e una regolamentazione debole.

L’industria turistica della Bolivia è cresciuta gradualmente nel corso degli ultimi 15 anni.

Nel 2000 la Bolivia ha attirato 306 000 turisti, contro i 254 000 del 1990; il settore turistico è però in forte ascesa.

La Bolivia ha molte attrazioni turistiche naturali e artificiali.

Le Ande, che attraversano la Bolivia, sono la catena montuosa più alta al di fuori dell’Asia, e la catena montuosa più lunga in tutto il mondo.

Lago Titicaca è uno dei laghi più alti commercialmente navigabili del mondo, dove vive il popolo Uros, un popolo pre-Inca che vive sulle isole artificiali galleggianti sul lago.

La civiltà Inca e altre civiltà lasciarono rovine che ancora esistono nel XXI secolo, tra cui il Tempio di Kalasasaya.

Yungas Road, è una delle strade più pericolose del mondo, attira migliaia di ciclisti e chi ama il brivido ogni anno.

Altre attrazioni sono Il Salar de Uyuni, il Parco Nazionale Madidi che contiene il bacino del Rio delle Amazzoni.

La Bolivia possiede un importante patrimonio culturale tanto che sette dei suoi siti sono inseriti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO:

  • Città di Potosí (1987)
  • Missioni gesuite del Chiquitos (1990)
  • Città storica di Sucre (1991)
  • Forte di Samaipata (1998)
  • Parco nazionale Noel Kempff Mercado (2000)
  • Tiwanaku: centro spirituale e politico della cultura Tiwanaku (2000)
  • Qhapaq Ñan, sistema stradale andino (2014).

 

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