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BULGARIA

La Bulgaria, ufficialmente Repubblica di Bulgaria, è uno Stato membro dell’Unione europea situato nella metà orientale della penisola balcanica.

Confina con il mar Nero a est, con la Grecia e la Turchia a sud, con la Serbia e la Macedonia del Nord a ovest e con la Romania a nord, da cui è divisa dal fiume Danubio.

Con una superficie di 110994 km² la Bulgaria è il 14º stato europeo per estensione.

La sua posizione l’ha resa nel corso della storia un importante incrocio per varie civilizzazioni ed è infatti il luogo di ritrovamento di alcuni dei più antichi artefatti metallurgici, religiosi e culturali al mondo.

Da un punto di vista morfologico (e anche climatico) la Bulgaria presenta una varietà di ambienti.

Nella parte settentrionale si trova l’ampia pianura danubiana mentre più a sud si incontra la catena dei monti Balcani.

A sud della catena dei Balcani si estende una pianura percorsa nella parte orientale dal fiume Tundža e in quella occidentale dal fiume Strjama.

La vallata, detta valle delle rose, è nota per la coltivazione delle rose e la produzione dell’olio di rose; a sud è delimitata dalla catena di Sredna Gora.

A sud dello Sredna Gora si estende la pianura Tracia mentre nella parte centro-occidentale del Paese si trova il bacino di Sofia.

Infine, nel Nord-est del Paese, si trova la Dobrugia: un’ampia zona pianeggiante nella quale si trovano importanti città come Dobrich o Varna.

La Bulgaria ha un clima di tipo continentale, con estati calde e inverni molto freddi soprattutto nella pianura danubiana, che è l’area con la maggiore escursione termica e con le precipitazioni più abbondanti.

La zona costiera bulgara del mar Nero gode invece di un clima leggermente più mite rispetto al resto del Paese, di tipo oceanico.

La Bulgaria fu abitata sin dal Neolitico, ma la prima popolazione storica fu quella dei Traci, di origine indoeuropea.

In base al censimento del 2001 la popolazione della Bulgaria è composta principalmente da bulgari etnici, con due importanti minoranze allogene: turchi rom.

Il restante consiste di diverse minoranze, comprendenti: russi, armeni, arumeni, greci, tatari ed ebrei.

L’83,7% della popolazione si è dichiarato di religione cristiana, la maggior parte della quale (82,6%) appartenente alla Chiesa ortodossa bulgara.

Il 99,8% della popolazione bulgara parla il bulgaro, appartenente alle lingue slave.

Il bulgaro è l’unica lingua ufficiale della Bulgaria, ma al suo interno sono parlate anche altre lingue che corrispondono strettamente alle varie minoranze etniche.

La Bulgaria è una repubblica parlamentare, la cui Costituzione è entrata in vigore nel luglio del 1991.

Da un punto di vista amministrativo la Bulgaria è divisa in due livelli: 28 distretti  e 287 comuni.

L’economia della Bulgaria si è contratta drammaticamente dopo il 1989, a causa della perdita del mercato dell’Unione Sovietica e del COMECON, ai quali era strettamente legata.

La qualità della vita è caduta del 40% e le sanzioni delle Nazioni Unite contro Jugoslavia e Iraq sono costate molto all’economia bulgara.

I primi segni di ripresa emersero nel 1994, quando il PIL crebbe e l’inflazione scese.

Durante il 1996 attraversò un nuovo periodo di crisi a causa delle riforme economiche insufficienti e di un sistema bancario instabile.

Dal 1997 la nazione è sulla strada della ripresa.

Tra il 2000 e il 2005 ha avuto una crescita economica annua pari a circa il 5%; ha guidato la crescita il settore privato, che comprende il 75% delle attività economiche.

La Bulgaria dispone di scarse risorse minerarie; oltre al carbone, negli anni cinquanta sono stati scoperti giacimenti di gas naturale e di petrolio.

La produzione e l’esportazione di energia elettrica sono un’importante risorsa economica.

Il settore industriale ha seguito fin dagli anni cinquanta uno sviluppo dettato dal modello sovietico, basato sull’industria pesante e in particolare sulla produzione siderurgica, chimica e metallurgica.

L’attività turistica è stata incentivata fin dall’epoca socialista in quanto fonte di preziose valute straniere; le località balneari sul mar Nero e le località sciistiche sui Balcani erano meta di turisti provenienti dagli altri Paesi del blocco orientale.

In anni recenti l’attività di rinnovo delle infrastrutture turistiche per portarle a standard occidentali è proseguita ed è tuttora in corso.

La Bulgaria offre mete per diversi tipi di attività; vi sono località balneari e sciistiche, zone termali, riserve di caccia e numerosi monumenti e parchi naturali.

Gli investimenti nel settore si sono tradotti in un aumento del numero di turisti.

Le località balneari sul mar Nero più frequentate sono Sozopol, Nesebăr, le Zlatni pjasăci, la Slănčev brjag, Albena e il centro Santi Costantino ed Elena.

Tra le località sciistiche le mete più frequentate, in prevalenza da turisti britannici, sono Borovec, Bansko, Pamporovo, Vitoša e Velingrad.

Oltre alle città di Sofia, Plovdiv e Veliko Tărnovo sono meta molto frequentata i monasteri, il più celebre dei quali è il monastero di Rila.

In Bulgaria si trovano dieci siti dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

 

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