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EMIRATI ARABI UNITI

EMIRATI ARABI UNITI

Gli Emirati Arabi Uniti sono uno Stato nel sud-est della Penisola araba, nell’Asia sud-occidentale.

Esso è composto da sette emirati: Abu Dhabi, Ajman, Dubai, Fujaira, Ras al-Khaima, Sharja e Umm al-Qaywayn.

Ogni emirato è guidato da uno sceicco.

I singoli Emirati conservano una considerevole autonomia politica, giuridica ed economica.

Il più grande emirato è quello di Abu Dhabi, che rappresenta l’87% della superficie totale.

Il più piccolo emirato, invece, è quello di Ajman.

La nazione confina con l’Oman a sud-est, con l’Arabia Saudita a sud-Ovest ed è bagnata dal Golfo Persico a nord.

Numerose isole si trovano nel Golfo Persico, e la sovranità di alcune di esse è stata oggetto di controversie internazionali tra Iran, Qatar ed Emirati Arabi Uniti.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno una popolazione di circa 9.230.000 abitanti.

La maggior parte della popolazione vive lungo le coste del Golfo Persico, dove si trovano le principali città del Paese e le principali attività economiche.

Il clima è subtropicale arido, con inverni miti ed estati calde.

I mesi più caldi dell’anno sono luglio e agosto.

La regione costiera è soggetta a occasionali ma violente tempeste di polvere.

La popolazione degli EAU è di circa 9.700.000, di cui solo l’11,32% cittadini degli Emirati Arabi Uniti, e quasi il 90% stranieri.

La città più popolata del Paese è Dubai, con circa 3,2 milioni di abitanti.

Altre città importanti sono Abu Dhabi, al-ʿAyn, Sharja e Fujayra.

Circa l’88% della popolazione degli Emirati Arabi Uniti risiede in agglomerati urbani.

Il restante 12% della popolazione vive in piccoli villaggi sparsi in tutto il Paese o presso i campi petroliferi nel deserto.

L’islam è la religione ufficiale dello Stato e la più professata.

E’ illegale negli Emirati Arabi Uniti diffondere le idee di una religione (a parte l’islam) attraverso qualsiasi forma di media.

Dal 2009 l’arabo è la lingua ufficiale.

L’inglese è tuttavia la lingua prevalente nel turismo, nel commercio e negli affari ed è ampiamente diffusa fra la popolazione.

Gli Emirati Arabi Uniti sono una monarchia assoluta.

Capo assoluto è il Presidente della Federazione.

La Costituzione degli Emirati Arabi Uniti risale al 2 dicembre 1971.

Gli Emirati Arabi Uniti hanno un’economia aperta, con il decimo reddito pro-capite del mondo.

Le esportazioni di petrolio e di gas naturale svolgono un ruolo importante nell’economia dello Stato.

L’industria metallurgica insieme con il settore tessile sono capaci di produrre una quantità molto significativa del PIL e si prevede che entro i prossimi 40-60 anni, di superare le entrate derivanti dal petrolio e le esportazioni di gas naturale.

Il boom edilizio ha portato il governo del Paese a investire in infrastrutture molto costose che includono il Burj Dubai, il cui nome è stato cambiato nel 2011 in Burj Khalifa, l’edificio più alto del mondo, il Dubai World Central International Airport, che, è l’aeroporto più costoso mai costruito, e le tre Palm Islands, le isole artificiali più grandi al mondo.

Altri progetti riguardano il Dubai Mall, il centro commerciale più grande del mondo, e un arcipelago artificiale chiamato The World, che mira ad aumentare l’industria del turismo, in rapida crescita a Dubai.

Per quanto riguarda il settore dello spettacolo è in costruzione Dubailand, che dovrebbe essere due volte più grande di Disney World.

Tuttavia, la preoccupazione principale è che questo boom edilizio, costruito sul debito e sulla speculazione, possa creare una crisi del bilancio statale.

Gli Emirati Arabi Uniti sono considerati un paradiso fiscale.

Il sistema fiscale italiano, col Decreto Ministeriale 4 maggio 1999, ha inserito gli Emirati Arabi Uniti tra gli Stati o Territori aventi un regime fiscale privilegiato, nella cosiddetta Lista nera, ponendo quindi limitazioni fiscali ai rapporti economico commerciali che si intrattengono tra le aziende italiane e i soggetti ubicati in tale territorio.

Successivamente con il Decreto del 21 novembre 2001 ha modificato la Lista nera.

In particolare nell’art. 2 inserisce gli Emirati Arabi Uniti tra i Paradisi con esclusioni: le società operanti nei settori petrolifero e petrolchimico e le banche estere sono infatti regolarmente assoggettate a imposta.

A seguito della crisi immobiliare, nel 2008 negli Emirati Arabi Uniti le banche locali hanno dichiarato il taglio dei prestiti.

Ciò ha colpito il mercato immobiliare a Dubai.

Le imprese locali hanno avviato campagne di marketing molto convenienti per tentare di sbarazzarsi degli appartamenti.

L’azienda che ha lanciato la campagna “due al prezzo di uno” è la Imad Real Estate, che ha spiegato che chi acquista un bilocale con un soggiorno per circa 600000 $ riceve un monolocale senza alcun costo aggiuntivo.

Recentemente alcune aziende hanno promosso acquisti di ville di diverse dimensioni a prezzi convenienti (per i locali), e con l’aggiunta di un’auto in regalo, di modello diverso secondo la tipologia di villa acquistata.

La valuta è il Dirham.

Nel 2011 un sito del patrimonio culturale degli Emirati Arabi Uniti è entrato a far parte della Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

 

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