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MAURITIUS

La Repubblica di Mauritius, è uno stato insulare dell’Africa; si trova nell’Oceano Indiano sud-occidentale 550 km a est del Madagascar.

Oltre all’isola principale omonima comprende anche le isole Agalega, Cargados Carajos e Rodrigues.

Tutto l’arcipelago facente capo alla repubblica di Mauritius fa geograficamente parte delle isole Mascarene, che comprende anche il territorio francese d’oltremare della Riunione, circa 200 km a sudovest.

Fa parte delle Isole Mascarene, un arcipelago di origine vulcanica.

La nazione di Mauritius include l’isola principale, Rodrigues e numerosi atolli corallini.

L’isola è caratterizzata da un altopiano centrale ed è ricca delle tracce di un’attività vulcanica.

È circondata dalla barriera corallina, che, nel corso del tempo ha prodotto la caratteristica sabbia bianca delle sue spiagge.

Il fiume più lungo dell’isola è la Grande Rivière, a sud-est, lungo 39,4 km.

Il clima dell’isola è tropicale, con venti che soffiano da sud-est; l’inverno, caldo e secco, va da maggio a novembre; l’estate è calda e umida.

Il fenomeno dei cicloni è piuttosto frequente da novembre ad aprile.

La più grande e importante città dell’isola è la capitalePort Louis, situata nel nord-ovest.

Altre città rilevanti sono Curepipe, Vacoas-Phoenix, Quatre Bornes, Goodlands, e Beau Bassin-Rose Hill.

La nazione raggiunse l’indipendenza il 12 marzo 1968, e divenne repubblica nell’ambito del Commonwealth nel 1992.

L’isola è da sempre una democrazia stabile, con elezioni libere e regolari, nel rispetto dei diritti umani, e attrae ingenti investimenti dall’estero.

Possiede uno dei più alti PIL pro-capite di tutta l’Africa.

Nel gennaio 2021 anche il tribunale marittimo dell’ONU ha stabilito che il Regno Unito non ha sovranità sulle Chagos e che deve restituirle alla Repubblica di Mauritius.

Le due lingue ufficiali sono l’inglese e il francese, con il francese che rappresenta la lingua più diffusa.

La cultura religiosa di Mauritius riflette sia i diversi trascorsi coloniali, sia la natura cosmopolita della sua società con  l’induismo che riguarda il 49% della popolazione, il cristianesimo il 32%, l’islam il 17% e il buddhismo lo 0,4%

Dall’indipendenza, ottenuta nel 1968, Mauritius ha mantenuto un tasso di crescita economica annuo intorno al 5%-6%.

Questo notevole risultato ne ha fatto il secondo paese africano come PIL pro capite.

L’economia è basata principalmente sull’agricoltura, con i settori industriale, finanziario, turistico e tessile in continua crescita.

L’agricoltura è basata principalmente sulla produzione di canna da zucchero.

La distribuzione della ricchezza fra i cittadini è molto più equilibrata di quanto non avvenga nella maggioranza dei paesi africani, fattore che ha influito positivamente sull’aumento delle aspettative di vita e la riduzione della mortalità infantile.

La strategia economica dei governi recenti punta molto sugli investimenti esteri, in tutti i settori.

Il 4 aprile 2005, il Primo Ministro Pravind Jugnauth ha annunciato che nell’arco di 4 anni Mauritius sarebbe diventato un porto franco.

Le tasse su molti prodotti sono già state notevolmente ridotte o addirittura eliminate.

In questo modo il governo si propone di attirare un volume di turismo ancora maggiore di quello odierno e, contemporaneamente, di aumentare il potere d’acquisto dei propri cittadini.

Sempre in quest’ottica di sviluppo si può leggere il progetto di estendere all’intera isola la copertura Wi-Fi per l’accesso a Internet, già oggi disponibile sul 60% del territorio.

Il volume del turismo, attualmente stabile intorno ai 700.000 visitatori annui, secondo gli attuali progetti potrebbe raddoppiare.

Il sistema fiscale del paese e la sua bassissima aliquota d’imposta incoraggiano impunemente la deviazione di enormi entrate fiscali a scapito di alcuni Stati, generalmente africani.

Il settore finanziario da solo rappresenta il 50% del prodotto interno lordo (PIL) del paese.

Due dei beni delle Mauritius sono stati inseriti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO:

  • Aapravasi Ghat
  • paesaggio culturale di Le Morne Brabant

 

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