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MESSICO

Il Messico è un paese tra gli Stati Uniti e l’America Centrale conosciuto per le spiagge affacciate sul Pacifico e sul Golfo del Messico, oltre che per il paesaggio variegato, che comprende montagne, deserti e giungle.

Occupa la parte meridionale dell’America settentrionale, e la parte settentrionale dell’America Latina.

Il Messico è delimitato a nord dal confine con gli Stati Uniti d’America, a est dal golfo del Messico e dal mare Caraibico, a sud-est dal Belize e dal Guatemala e ad ovest dall’oceano Pacifico.

Con una superficie di 1972550 km² il Messico è il 14º paese più esteso e il 10º paese più popoloso del mondo.

Ha un’estensione delle coste pari a 11122 km e occupa il secondo posto in America dopo il Canada per chilometri di costa.

Il territorio è in gran parte montuoso; fra i numerosi fiumi del paese il più importante è il Río Bravo.

La morfologia dello stato messicano presenta paesaggi accidentati e una moltitudine di vulcani.

Il territorio è solcato dalla Sierra Madre Orientale e dalla Sierra Madre Occidentale.

Il Messico cominciò la sua lotta per l’indipendenza politica nel 1810.

L’atto di indipendenza del Messico venne firmato il 28 settembre 1821.

Il 4 ottobre 1824 il Messico si dota di una costituzione, nasce così la repubblica.

In seguito, per quasi un secolo il paese ha subito una serie di guerre interne e d’invasioni straniere che hanno avuto un impatto forte in tutti gli ambiti della vita messicana.

Per la maggior parte del XX secolo si assistette a un periodo di forte crescita economica nel contesto di una politica dominata da un unico partito politico.

Per volume di prodotto interno lordo (PIL) nominale, il Messico è considerata la quattordicesima economia mondiale.

Tuttavia la distribuzione della ricchezza è estremamente diseguale, tanto che gli indici di sviluppo umano possono variare enormemente fra zona e zona del paese.

Per una buona parte del XX secolo la principale fonte di ricchezza del paese è stato il petrolio, anche se il processo di industrializzazione del paese ha permesso la diversificazione dell’economia.

Dopo la cattura di Pablo Escobar, la lotta per il controllo delle rotte della droga per gli Stati Uniti d’America attraverso il Messico ha prodotto una vera e propria guerra civile tra i vari cartelli della droga, che ha portato a oltre 100.000 morti.

Il Messico è una potenza regionale e uno dei quattro paesi dell’America Latina insieme al Cile, la Colombia e la Costa Rica a essere membro dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE).

Il Messico è un paese con una gran diversità climatica.

La posizione geografica del paese lo colloca in due zone ben distinte separate dal Tropico del Cancro.

In questo modo, in Messico si possono trovare i climi freddi delle cime montane a poche centinaia di chilometri dai climi più caldi della piana costiera.

Con una popolazione di quasi 130 milioni di abitanti, il Messico è la decima nazione più popolata del mondo ed è, subito dopo il Brasile, il Paese più popolato dell’America Latina.

Il 60% della popolazione è costituita da meticci, di discendenza mista europea, il 16% degli abitanti è invece di origine europea.

La religione predominante è quella cattolica.

In Messico, a livello costituzionale, non esiste una lingua ufficiale.

Tuttavia, la Ley General de los Derechos Lingüísticos riconosce lo status di lingua nazionale allo spagnolo.

Secondo la Costituzione Politica del Messico, il Paese è una Repubblica presidenziale, rappresentativa e federale.

E’ costituita da 31 stati liberi e sovrani e la capitale, Città del Messico, sede dei poteri della federazione.

Il Messico ha un’economia di libero mercato, e fa parte dei paesi con un reddito medio-alto.

È all’11º posto fra le più grandi economie del pianeta in termini di prodotto interno lordo misurato a parità di potere d’acquisto.

Dopo la crisi economica del 1994, il Messico ha intrapreso una notevole fase di recupero, modernizzando e diversificando la propria economia.

Le recenti amministrazioni hanno anche permesso un miglioramento delle infrastrutture e l’apertura alla concorrenza in settori come quello portuale, ferroviario, delle telecomunicazioni, dell’energia elettrica, della distribuzione di gas naturale e degli aeroporti.

Il Messico è il secondo produttore di autovetture del Nord America, dopo gli Stati Uniti.

La popolazione in condizioni di povertà è in diminuzione, tuttavia la disparità di reddito rimane un problema.

Enormi divari restano non solo tra ricchi e poveri, ma anche tra il nord e il sud del paese.

Il turismo è una delle risorse principali del Messico.

Il Governo centrale e i singoli Stati si affidano sempre di più alle risorse economiche a fronte dal turismo nazionale ed internazionale.

Stati giovani come Quintana Roo vivono quasi esclusivamente del turismo.

A Playa del Carmen (una delle località più turistiche del Messico moderno), vi è la comunità più numerosa di italiani residenti in Messico.

Il narcotraffico ha fatto diventare il paese uno dei più violenti al mondo, nonché il più pericoloso per i giornalisti.

I cartelli della droga messicani, che hanno interessi finanziari in decine di paesi, si disputano il controllo del territorio con omicidi “ordinari” ed eccellenti.

Attualmente l’esercito risulta la forza di contrasto più efficace e credibile nella lotta contro i narcotrafficanti.

Di recente la narcomafia messicana è stata classificata nel rating ONU delle mafie mondiali come tra le più potenti.

 

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