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POLONIA

La Polonia, ufficialmente Repubblica di Polonia, è uno Stato situato nell’Europa centrale, membro dell’Unione europea, della NATO e dell’ONU.

Confina a ovest con la Germania, a sud con la Repubblica Ceca e la Slovacchia, a est con l’Ucraina e la Bielorussia.

A nordest con la Lituania e con l’exclave russa di Kaliningrad; a nord è bagnata dal mar Baltico.

La pianura si affaccia sul Baltico con una linea di costa bassa che, dal golfo di Stettino alla baia di Danzica, è uniformemente cordonata da dune sabbiose che delimitano stagni e acquitrini salmastri o ampie lagune.

La sezione mediana, collinare, costituisce un’area di transizione e assume la fisionomia di un altopiano tra i 400 e i 500 m solcato da brevi e modesti allineamenti.

Si tratta in genere di antichi rilievi ercinici, consumati dall’erosione, sovente ricoperti da un deposito di loess, che racchiudono in più di un caso importanti giacimenti minerari e carboniferi.

L’area montuosa meridionale, infine, comprende i versanti settentrionali dei Sudeti e dei Beschidi.

Dal punto di vista dell’idrografia la Polonia presenta una rete assai fitta di corsi d’acqua che fluiscono per la quasi totalità nel mar Baltico, dividendosi in due principali bacini.

Nella sua storia l’attuale territorio della Polonia ha ospitato molte lingue, culture e religioni.

Il 96,74%, sono polacchi, l’1,25% hanno un’altra nazionalità e il 2,03% non hanno dichiarato alcuna nazionalità.

Le minoranze etniche ufficialmente riconosciute includono: casciubi, tedeschi, ucraini e bielorussi.

Altre minoranze sono: cechi, slovacchi, armeni, ruteni e rom.

Da annoverare poi due popoli slavi occidentali legati ai polacchi ma spesso considerati distaccati da loro: i casciubi e gli slesiani.

Per secoli la Polonia è stata una nazione a stragrande maggioranza cattolica e molti polacchi considerano il cattolicesimo come parte dell’identità nazionale polacca.

Il cattolicesimo è anche un tratto distintivo dei polacchi rispetto ai vicini tedeschi che sono a maggioranza luterana.

La lingua polacca è quella ufficiale.

La repubblica polacca è una repubblica parlamentare; la sua costituzione attuale è adottata dal 1997.

La Polonia è suddivisa in sedici voivodati.

I sedici voivodati della Polonia sono divisi in 379 distretti e questi in 2479 comuni.

Da quando è tornata la democrazia, la Polonia ha perseguito fedelmente una politica di liberalizzazione dell’economia, e oggi risulta come uno dei più fortunati esempi di transizione da un’economia socialista a un’economia di mercato.

La Polonia è, tra l’altro, l’unico Stato dell’UE a non andare in recessione durante la crisi economica mondiale del 2008,

Il Paese ha un ampio settore agricolo di fattorie private, ed è il principale produttore di alimentari nell’Unione europea.

La Polonia è membro dell’Unione europea dal 1º maggio 2004, ma continua a usare la sua valuta, lo Złoty polacco.

Le mete turistiche più visitate sono le città Cracovia (Kraków), Varsavia (Warszawa), Poznań, Breslavia (Wrocław), Danzica (Gdańsk), Sopot, Gdynia, Stettino (Szczecin), Świnoujście, Lublino (Lublin), Częstochowa e Zakopane.

Tutte queste città hanno una ricca offerta turistica.

Nel 2016 i distretti con il maggior numero di notti trascorse da turisti stranieri erano Cracovia, Świnoujście, Varsavia, Danzica, Breslavia, Białystok, Stettino e Katowice.

Cracovia è chiamata la “Città della letteratura” iscritta nella lista dell’UNESCO, la capitale culturale della Polonia.

Qui si trova il maggior numero di monumenti di provenienza italiana (tra cui la cappella del re Sigismondo il Vecchio progettata da Bartolomeo Berecci a Wawel, un dipinto di Leonardo da Vinci, Dama con l’ermellino, la collezione della contessa Karolina Lanckorońska con dipinti italiani dal XIV al XVI secolo).

Il turismo si concentra anche sui monumenti culturali nelle piccole città e villaggi – per esempio Miniera di sale in Wieliczka e Museo Casa natale di Fryderyk Chopin in Żelazowa Wola.

Altri posti famosi sono i centri storici a Gniezno, Toruń, Stargard, Zamość, Castello di Książ in Wałbrzych, Castello di Malbork, Castello di Łańcut, Campo di concentramento tedesco in Oświęcim (Auschwitz), costa del Mar Baltico e parchi nazionali: di Białowieza, di Ojcow, Bieszczady e Babia Góra.

La catena di alberghi e ristoranti è ben sviluppata.

Son ben 17 i siti della Polonia a essere iscritti nella Lista dei patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.

 

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